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Il corpo senza vita di un ragazzo di 28 anni, residente a Cesenatico, è stato rinvenuto ieri mattina attorno alle 12 dalle Forze dell’ordine, lungo un sentiero a ridosso di un muro di contenimento prospiciente la rupe nella zona della Pieve di San Marino, nel centro storico di Città.
La scomparsa del 28enne risaliva alla giornata precedente, quando la famiglia aveva denunciato il suo allontanamento alle Forze dell’ordine italiane, le quali, a loro volta, avevano, il giorno successivo – ieri mattina – avvertito il Comando della Gendarmeria.
Una volta ricevuta la segnalazione della scomparsa si è subito attivato il protocollo relativo alla ricerca di persone disperse mediante dispiego dei corpi della Gendarmeria, Polizia Civile, Guardia di Rocca, Guardie Ecologiche e Servizio di Protezione Civile che ha attivato immediatamente anche il Saer (Soccorso alpino e speleologico dell’Emilia Romagna).
Poco tempo dopo dall’avvio delle ricerche, le Forze dell’ordine sammarinesi hanno rinvenuto, attorno alle 10.15 del mattino, l’autovettura (una Opel Corsa di colore grigia targata Forlì-Cesena) nel parcheggio adiacente alla rosticceria “Rupe” di Borgo Maggiore, con la quale il giovane si era allontanato il giorno precedente da casa senza avvertire la famiglia e senza lasciare traccia di sé.
Una volta individuata la vettura, le ricerche si sono poi concentrate all’interno del fitto bosco che ricopre la rupe del monte Titano. Alcuni cittadini, poco tempo prima del ritrovamento del cadavere del ragazzo, hanno riferito di aver visto una persona arrampicarsi lungo la parete della rupe che da Borgo Maggiore porta in Città. Le Forze dell’ordine, però, non confermano né smentiscono, che l’individuo sia lo stesso ragazzo rinvenuto poi esanime dalle Forze dell’ordine, lungo il sentiero, poco sotto la Pieve, non distante dagli Orti Borghesi.
Una volta constatato il decesso del 28enne, sul luogo del ritrovamento sono poi sopraggiunti i sanitari del 118, la Polizia Giudiziaria, gli agenti della Gendarmeria, la Polizia scientifica e il magistrato inquirente Alberto Buriani. I necrofori dell’ospedale di Stato di San Marino hanno prelevato il cadavere verso le 14. Il corpo senza vita del giovane è poi stato trasportato nella camera mortuaria del nosocomio di Cailungo. Il cadavere, sarà sottoposto, nei prossimi giorni, all’autopsia.
Ancora incerte le dinamiche e le cause del decesso, sulle quali indaga il giudice Buriani.
L’ipotesi che circola con maggior insistenza è quella del suicidio ma gli inquirenti non tralasciano per ora alcuna pista, anche alla luce delle ferite riscontrate sul corpo e al ritrovamento di un’arma da taglio nei pressi del cadavere.
Secondo quanto riportato da livingcesenatico.it, il ragazzo era appassionato di arrampicata. Dopo la sua scomparsa le forze dell’ordine hanno effettuato la triangolazione del cellulare per cercarne le tracce così gli inquirenti hanno potuto rintracciare il segnale a San Marino. Secondo il sito non sembra abbia lasciato messaggi scritti e non ha inviato messaggi con il cellulare nelle ore precedenti il suo ritrovamento.