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Si era congedata con l’argento nella finalissima di Coppa del Mondo a Roma, lo scorso ottobre, ora la ritroviamo con al collo una medaglia di bronzo nella tappa, sempre di World Cup, in svolgimento ad Acapulco. Le sette ore di fuso orario che separano San Marino dal Messico costringono a fare gli straordinari di sonno e di lavoro per assistere ad una finale che ripaga di ogni sacrificio.
Alessandra Perilli, che avendo saltato la prima tappa di Coppa a Nuova Dehli è all’esordio stagionale, è decisamente in giornata, una delle sue.
Le tre serie di qualificazione, al mattino, vanno via lisce quasi come l’olio: dopo due serie da 24, Alessandra ha fatto l’en plein negli ultimi 25 piattelli di qualifica, totalizzando un 73/75 che, insieme a quello dell’azzurra Deborah Gelisio, è il miglior punteggio della mattinata (anche se per via del fuso orario si è finito di sparare intorno alle 22). Per Alessandra si sono così spalancate le porte della finale, la prima, per lei, con il rinnovato regolamento ad eliminazione. Cosa cambia? Prima 25 piattelli per tutte le sei finaliste, dopodiché quella con il peggior punteggio lascia la gara. Poi, dopo altri cinque piattelli, viene eliminata la quinta e così via, fino a decretare la medaglia di bronzo. Le ultime due in gara, sparando ai restanti 10 piattelli, si giocano l’oro.
Alessandra parte benone, polverizzando i primi cinque piattelli e dopo 15 dischi, con soli due errori, si trova al secondo posto insieme alla neozelandese Rooney. Al primo “intermedio” Ale è terza, mentre la Gelisio, sesta, è costretta ad abbandonare la finale. Toccherà poi all’australiana Cox e, in seguito, alla spagnola Galvez. La medaglia, per la tiratrice del Titano, è certa, ma la Rooney e la statunitense Carroll sono imprendibili. Con 30/40 Alessandra si deve accontentare, si fa per dire, del bronzo, mentre le altre due arriveranno pari alla fine e sarà un errore della Rooney al primo piattello dello shoot off a consegnare l’oro alla Carroll.
Esordio col botto, dunque, per Alessandra, che domani sarà impegnata nella gara a coppie miste, insieme a Gian Marco Berti. A proposito di Berti, il sammarinese, nelle prime tre serie di qualifica della tiratissima gara maschile, ha totalizzato 70 piattelli su 75 (due 23 e un 24 per lui), punteggio che rende molto difficile il suo accesso in finale. Oggi, per lui, il programma prevede gli ultimi 50 piattelli di qualifica, seguiti dalla finale.