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Mercoledì 28 dicembre 2016 – segnala in una nota stampa la Gendarmeria – è avvenuto un furto di denaro contante presso la lavanderia “Lavapiù srl” di Cailungo. Nei giorni scorsi, in seguito a una serrata attività investigativa condotta dalla Brigata di Borgo Maggiore della Gendarmeria, assieme al reparto servizi di prevenzione e controllo del territorio, le forze dell’ordine hanno individuato e fermato in territorio sammarinese le autrici del reato commesso alla lavanderia di Cailungo.
Le due signore, cittadine italiane residenti fuori territorio nella Provincia di Rimini, a seguito delle indagini intraprese, in particolare grazie alle immagini di video-sorveglianza rilevate nel momento del furto all’interno dell’attività commerciale, erano nell’ultimo periodo costantemente tenute sotto controllo dagli agenti della Gendarmeria. Nei loro confronti, infatti, mancava soltanto il compimento delle proprie generalità. Così, nel corso del pomeriggio di lunedì 2 gennaio, le due donne sono ritornate nei pressi della lavanderia di Cailungo. Riconosciute come le autrici del furto precedente, sono state prontamente bloccate dalla pattuglia della Gendarmeria, e poi accompagnate nella Brigata di Borgo Maggiore.
Dopo essere state generalizzate, dalle verifiche eseguite, nella loro disponibilità è emerso uno strumento elettronico capace di alterare le modalità del funzionamento dei distributori di denaro presenti nell’esercizio. Nello specifico, le due donne erano in possesso di un generatore di impulsi elettromagnetici, conosciuto generalmente come “Jammer”, strumento che è possibile acquistare facilmente su internet.
Interrogate con le garanzie di Legge, entrambe hanno ammesso di essere le esecutrici del furto del dicembre scorso ed entrambe sono state denunciate a piede libero. Nel corso dell’identificazione da parte delle Forze dell’ordine è emerso che le autrici del colpo sono due gemelle di 34 anni, residenti nella Provincia di Rimini.