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Entro la prossima settimana la Fondazione della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino avrà un nuovo presidente.
All’ordine del giorno della sessione consiliare di gennaio, che si aprirà lunedì 16 gennaio, l’ufficio di Presidenza, riunito ieri a Palazzo Pubblico, ha infatti inserito la nomina del presidente della Fondazione di Carisp, una delle priorità che la nuova maggioranza si era data e che intende realizzare con la condivisione delle opposizione. A tal proposito in settimana saranno previsti incontri con Democrazia in movimento e San Marino prima di tutto, mentre già oggi le forze politiche della maggioranza si confronterà per discutere sui possibili nominativi, su cui per ora c’è stretto riserbo.
In Consiglio grande e generale sarà portato anche il progetto di legge in prima lettura per l’abolizione del raddoppio del contributo ai partiti in caso di elezioni, altro obiettivo annunciato come priorità da Adesso.sm, inserito all’ordine del giorno della prima sessione del 2017. In scaletta anche diverse istanze d’Arengo e la nomina delle Commissioni consiliari, tema su cui i capigruppo si sono soffermati ieri a discutere in ufficio di presidenza, alla luce del dibattito innescato nei giorni scorsi dal movimento civico Rete sul numero dei componenti.
Non è stato trovato l’accordo su commissioni di 17 membri, malgrado la disponibilità di Adesso.sm a venire incontro alle richieste dei civici. A mettere i bastoni tra le ruote alla proposta di Rete, l’altra fetta di opposizione: Dc, Ps e Psd, che hanno preferito mantenere le cose come stanno. Quindi le Commissioni resteranno di 15 commissari, come nella precedente legislatura.
Per Roberto Ciavatta si è trattato di un’occasione persa: “In pratica Adesso.sm ha fatto decidere alla Dc, non capendo fino in fondo l’importanza della questione”. E proprio sul numero dei membri di Commissione Ciavatta ha deciso di “appellarsi alla Reggenza”. Per il movimento Rete quella delle commissioni è una questione fondamentale, “perché è il luogo – sottolinea – in cui si decidono le leggi”.