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Pennabilli, 21 dicembre 2016

Col mio messaggio vorrei raggiungere anzitutto le famiglie in difficoltà, gli anziani, gli ammalati, le persone sole o ingiustamente trattate… non perché io pensi di essere qualcuno, ma per il messaggio che mi scoppia tra le mani, viene da Gesù!
Ho ascoltato in questi giorni desideri e attese. Alcuni chiedono salute e lavoro. Altri invocano la forza di andare avanti nonostante tutto. Altri fanno appello alla speranza e a sapersi mettere nei panni degli altri. Altri ancora segnalano la preoccupazione per la realtà giovanile, preoccupazione soprattutto educativa.
Il Natale arriva su uno scenario sconvolgente. 2016: attacchi terroristici al cuore dell’Europa, bombardamenti e rovine nella Siria e ad Oriente, mentre continuano gli sbarchi sulle nostre coste e la terra continua a tremare.
Il messaggio che ho tra le mani è tutt’altro che ovvio e retorico. Certo, il Natale è anche una pausa ed un momento di festa – per chi può – un ritorno alla famiglia e ai buoni sentimenti. Ma il cuore del messaggio e dell’augurio che ho tra le mani è Gesù Cristo.
Dico ai credenti e dico agli uomini di buona volontà, agli uni e agli altri, a tutti:
guardiamo a lui. Ha promesse di vita eterna, ma anche parole da vivere nelle vicende di ogni giorno e nelle contraddizioni di questo tempo.
Incontro persone – ogni volta è una meraviglia – che accettano la sfida di quelle parole (il Vangelo) e raccontano di frutti di speranza, di impegno, di perdono, di forza di andare avanti continuando a donarsi e a spendersi. È per la forza intrinseca di quelle parole che maturano questi frutti. Qualcuno forse si domanda – benedetta domanda – come è possibile incontrare Gesù Cristo? A chi ama si manifesterà. È una sua promessa. Se stai vicino a chi è nella prova, a chi soffre per qualsiasi motivo, a chi è solo, ti capiterà di incontrarlo. Questo il mio augurio. Buon Natale!

+ Andrea Turazzi

Vescovo di San Marino – Montefeltro