Calcio: la nazionale italiana sarà impegnata nuovamente a settembre 

Calcio: la nazionale italiana sarà impegnata nuovamente a settembre 

La nazionale italiana di calcio ha talmente appassionato esperti, critica e tifosi che ad appena poche settimane dalla conquista del titolo continentale c’è già nuovamente voglia di vedere questa squadra in campo. Si dovrà attendere settembre per vedere la maglia azzurra sul terreno verde quando sarà impegnata per le gare di qualificazione ai prossimi mondiali dove sarà protagonista e avendo il compito di confermare la crescita vista a Euro 2020. A ottobre poi ci sarà la semifinale di Nations League, competizione che Mancini ha già dichiarato di voler vincere.

A settembre tre partite valide per il gruppo C di qualificazione a Qatar 2022

Dei 10 gruppi in cui si danno battaglia le 55 partecipanti, ne usciranno soltanto 32 che andranno ai Mondiali 2022 che si disputeranno in Qatar. Tale competizione che per la prima volta nella storia del calcio si terrà nei mesi invernali di novembre e dicembre, vede assolutamente l’Italia fra le favorite, così come viene vista vincente del proprio gruppo C di qualificazione. Nel mese di settembre la nazionale di Mancini, che ha espresso uno dei migliori impianti di gioco di Euro 2020, affronterà la Bulgaria il due al Franchi di Firenze, successivamente il cinque settembre si sposterà a Basilea per incontrare la Svizzera, e infine l’otto settembre chiuderà questo secondo ciclo di partite per le qualificazioni contro la Lituania al Mapei Stadium.

Le tre partite di qualificazione, seppur di un prestigio e un peso decisamente importanti vista la posta in palio, potrebbero essere affrontate non con la giusta concentrazione vista e la contemporaneità dei campionati di club, con esperti e quote delle scommesse sulla Serie A che vedono la Juventus favorita subito dietro l’Inter, e la semifinale contro la Spagna che si terrà in Italia il sei di ottobre. Preziosa risulterà quindi la gestione da parte del CT italiano Roberto Mancini che fra cali di forma fisica, infortuni possibili, e le tante partite fra club e nazionale, dovrà riuscire a far trovare pronti i suoi non soltanto per la fase finale della Nations League, competizione a cui ha affermato di tenere molto, ma anche per il successivo ciclo di partite di qualificazione.

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Novembre: altre due gare di qualificazione dopo la Nations League di ottobre

A novembre la nazionale italiana incontrerà la Svizzera per la terza volta in meno di cinque mesi, e il ritorno per le qualificazioni che si giocherà su suolo italiano potrebbe già decretare la matematica qualificazione degli azzurri come primi visto che a oggi la selezione di Mancini è prima con nove punti in tre partite, e la Svizzera seconda con sei punti in due match. Nettamente dietro invece ci sono Irlanda del Nord con un solo punto in due match a pari merito con la Bulgaria che ha però giocato tre volte, e la Lituania ancora a zero dopo due incontri.

Ecco quindi che il peso specifico di cui sopra delle tre gare settembrine contro Bulgaria, Svizzera e Lituania prende tutti altri numeri. In primis può sicuramente essere un “test” per Mancini per un gruppo che si rivedrà dopo i successi a Euro 2020, e quindi un’occasione per ricucire il feeling e l’entusiasmo con tanti calciatori che giocano all’estero come Donnarumma. Ma settembre ha anche un valore strategico importante: conquistare nove punti in tre gare per la nazionale campione d’Europa vorrebbe dire essere sicuri della qualificazione, e soprattutto esserlo quasi matematicamente come primi, e potrebbe anche bastare un pareggio nel ritorno contro la Svizzera di novembre. 

Mancini e il proprio staff hanno dimostrato di essere maestri nella gestione del gruppo, del tempo e delle risorse umane a disposizione. Basti pensare che prima della spedizione per Euro 2020 Mancini aveva perso Zaniolo, Sensi e Pellegrini, e durante il torneo Spinazzola aveva dato forfait per semifinale e finale per un grave infortunio. Nonostante ciò l’identità azzurra non è cambiata, dimostrando che il gruppo vale molto più del singolo in particolare in uno sport di squadra come il calcio, dove anche l’entusiasmo nello spogliatoio e il sentirsi parte di un progetto concorrono alla conquista di trofei importanti.  

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Fino Neri

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