Come sta cambiando il mondo dei videogame

Come sta cambiando il mondo dei videogame

Erano gli anni ’80 e una società nipponica dalla vita secolare, dedita alla produzione di carte da gioco e giocattoli, dopo anni di studio decideva e ricerca di lanciare sul mercato un nuovo videogame Arcade. Quel gioco era Donkey Kong e uno dei protagonisti era una idraulico di nome Mario, poi divenuto Super Mario, che cambiò per sempre la storia dei videogiochi in compagnia dell’inseparabile fratello Luigi. Da quel giorno di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e la crescita di quella società di nome Nintendo è continuata sino ai giorni nostri. Oggi i videogame rappresentano uno dei mercati più floridi dell’intero panorama mondiale e il merito è in gran parte proprio della Nintendo che ebbe la lungimiranza e il coraggio di creare dal nulla un settore dalle potenzialità tuttora ignote.

Dall’esperienza delle prime console alla PlayStation5

All’azienda nipponica va riconosciuto il merito di aver recepito prima di altri le nuove esigenze degli utenti che in quel periodo iniziavano a relazionarsi con la tecnologia e che vedevano negli giochi Arcade una frontiera d’avanguardia. Da quei giorni il mondo è cambiato, altre aziende come la Sony hanno lanciato i propri prodotti a cadenza regolare e sono riusciti a ritagliarsi una fetta sempre più grande di mercato, sino a diventare i principali produttori e venditori al mondo di console di gioco. Eppure i giochi Arcade e le prime console come i Nintendo potevano fare affidamento su un grafica di gioco basilare, spesso in due dimensioni, che però consentivano ugualmente agli utenti di passare ore e ore a intrattenersi. Con il passaggio alla PlayStation 1 e alle edizioni successive della console della Sony la cura della grafica è via via migliorata e l’esperienza di gioco è diventata sempre più totalizzante e impegnativa. Ormai l’esperienza ludica con le console di ultima generazione che possono anche fare affidamento sulla VR è talmente realistica che per esprimersi ad alti livelli in giochi come Fornite e Call of Duty è richiesto un livello di concentrazione elevatissimo. Anche in altri ambiti ludici la VR ha fatto strada e si è affermata con risultati sorprendenti: vedi il caso della piattaforma online PokerStars, che offre vari giochi in modalità VR, o il famoso Minecraft che per mezzo di visori e sensori consente agli appassionati di immergersi del tutto in una realtà virtuale sempre più realistica.

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L’esplosione del digitale e dei giochi per smartphone

I dati più recenti dell’AESVI, l’associazione italiana che cura l’industria dei videogiochi, ci raccontano che oggi circa 16 milioni di cittadini italiani si intrattengono mensilmente con un videogame. Gli utenti sono cresciuti ancor di più nel 2020 e nel 2021 e si calcola che in soli quattro anni il mercato italiano dei videogiochi sia aumentato di circa il 40% giungendo a sfiorare i 60 milioni di euro solo per i giochi prodotti in Italia. Una spinta significativa a questo mercato l’ha data il passaggio dal fisico al digitale, lì dove per digitale si intendono quei prodotti che sono venduti solo in formato digitale senza affidarsi più al “vecchio” disco fisico. Proprio il passaggio al digitale ha fatto sì che i videogame iniziassero a diffondersi anche sugli smartphone, consentendo, di fatto, l’affermazione di nuove console di gioco “portatili”. L’evoluzione tecnologica ha fatto sì che gli utenti abbiano a disposizione dei dispositivi sempre più piccoli e potenti che permettono di intrattenersi ogni qual volta lo si desideri, per il tempo che si desidera e dove lo si desidera. Si tratta come di semplice evidenza di una vera e propria rivoluzione destinata a cambiare per sempre il concetto stesso di videogame come testimoniato anche dal fatto che, rispetto al passato, le sessioni di gioco sono sempre di minore durata.

Come abbiamo avuto modo di vedere il mondo dei videogiochi è tra quelli che negli ultimi anni ha subito al contempo la crescita e i cambiamenti maggiori. La sensazione è che la rivoluzione non sia ancora finita e che nei prossimi anni il mondo dei videogame toccherà dei livelli di realismo che ancora non possiamo immaginare.

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Fino Neri

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