Corridoi umanitari: in Italia arrivano 1.000 profughi dal Libano

In Italia, il governo e alcune organizzazioni cristiane hanno firmato un accordo che consente il ricollocamento di circa 1.000 rifugiati dal Libano nei prossimi due anni.

Un nuovo protocollo è stato firmato il 5 agosto dai rappresentanti della Congregazione di Sant’Egidio, della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), della Tavola Valdese e dei Ministeri dell’Interno e degli Esteri italiani. Altri 1.000 rifugiati possono essere trasferiti in Italia attraverso corridoi umanitari.

I beneficiari saranno selezionati dalle associazioni del Libano e di altri Paesi di transito, secondo una nota di Sant’Egidio.

Cosa sono i corridoi umani?

I corridoi umanitari consentono alle ONG – spesso organizzazioni di beneficenza cristiane evangeliche e cattoliche – di riportare i rifugiati nel loro paese, se finanziano e organizzano l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati. Il modello è stato inventato e implementato per la prima volta in Italia, ma è stato introdotto anche in molti altri paesi, in particolare in Francia, Belgio, Andorra e San Marino.

Secondo un comunicato di Sant’Egidio, più di 2.000 rifugiati – per lo più dalla Siria – sono arrivati ​​in Italia in sicurezza e legalmente dopo che le autorità italiane hanno firmato i due accordi sui corridoi umanitari nel 2015 e nel 2017.

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3.700 rifugiati sono stati trasferiti nei paesi europei

“La firma del nuovo accordo per l’arrivo di 1.000 rifugiati dei gruppi più vulnerabili in Italia nei prossimi due anni è un evento di grande significato”, ha affermato Marco Impagliazzo, Responsabile della Comunità di Sant’Egidio. “Sono passati cinque anni da quando il primo protocollo ha istituito i corridoi umanitari… Ringraziamo i Ministeri degli Interni e degli Esteri per aver creduto ancora una volta nel modello dei corridoi umanitari… che finora ha garantito l’accoglienza e l’integrazione di 3.700 rifugiati dal Libano, dal Corno d’Africa e dall’isola greca di Lesbo, non solo in Italia, ma anche in Francia, Belgio, San Marino e Andorra.”

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Celestino Traglia

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