Dieci aretini imbrogliati e un milione di euro evaporato con il trading online

Investite nei vostri risparmi e guardateli salire, mentre voi restate comodamente seduti sul divano. Un sogno, anzi no, una truffa. È stato orchestrato da alcuni criminali che hanno ingannato tanti Arezo. Per i truffatori gli oggetti rubati hanno superato il milione di euro. È quanto emerge dal bilancio delle attività della Polizia Postale di Arezzo. Nell’ultimo anno, infatti, più di una dozzina di denunce (ma molte altre sono sospettate), hanno portato a questo specifico reato.

Tutto ruota intorno al trading online. Le vittime della truffa sono state in contatto con un’azienda con sede a Malta che sta realizzando investimenti e profitti altrettanto significativi. I dati sugli investimenti partono da 10.000 euro. Poi, dopo le operazioni iniziali, i criminali suggeriscono operazioni più interessanti e le vittime cadono sempre in trappola. Un meccanismo studiato nei minimi dettagli che spingerebbe alla sottomissione anche le persone più attente.

In pratica, una volta effettuato il primo investimento, ai truffatori sono state fornite le credenziali per accedere alla piattaforma e monitorare l’andamento del processo. Entro 10 giorni, i soldi sono triplicati. A quel punto, i criminali informatici hanno suggerito investimenti più consistenti. I numeri in molti casi superano i 100.000 euro. Un imprenditore ha investito circa 380mila euro, un altro aretino 240mila euro e il terzo ha investito 170mila euro. Ovviamente tutto varia a seconda della disponibilità dell’argomento. Anche una signora di quasi 80 anni ha investito tutti i suoi risparmi, sperando di lasciare un piccolo tesoro ai suoi figli.

Ma una volta erogati i fondi, la piattaforma per il monitoraggio della direzione dell’investimento ha smesso di funzionare: prima le credenziali di accesso non erano più valide, poi il sito è scomparso dal web. Anche i numeri di telefono utilizzati per contattare i clienti sono stati disabilitati.

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Un veicolo crudele, varato in poche settimane, al quale hanno preso parte una decina di persone aretine che hanno visto il fumo gonfiarsi oltre il milione di euro. Tutto in poche settimane.

Una truffa che ha colpito la società a tutto campo: dagli anziani all’imprenditore cinquantenne. Tuttavia, tutte le persone con capitale di investimento: i truffatori in questo caso, infatti, puntavano a obiettivi molto alti e alti.

Le povere vittime non avevano altra scelta che denunciare la verità.

Sergio Venezia

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