La movimentata storia del casinò del Titano

La movimentata storia del casinò del Titano

Dopo un lungo periodo di chiusura, lo scorso 1° maggio, il Casinò di San Marino ha riaperto le porte al pubblico. La storia della prima sala da gioco nata nel territorio della Repubblica del Titano non è molto antica ma in pochi anni ha subito diversi momenti di crisi. Giochi del Titano S.p.A. è l’azienda fondata a Falciano che dal 2007 gestisce questo fiorente settore a San Marino. L’ente di Stato dei Giochi partecipa alla gestione della società e organizza anche altre sale da poker, slot e scommesse che sorgono entro i confini del terzo Stato più piccolo d’Europa.
L’apertura del Casinò ha subito suscitato polemiche e dibattito soprattutto al di fuori dei confini nazionali. San Marino infatti dal 1953 aveva stipulato un accordo con la Repubblica italiana che gli vietava di aprire sale da gioco nel suo territorio. Nel 1949 infatti San Marino inaugurò la sua Montecarlo per rilanciare l’economia locale. L’ambizioso progetto durò solo un anno dal momento che nel 1950 la Repubblica italiana ne richiese la chiusura arrivando agli accordi del 1953 che misero una momentanea pietra tombale sui sogni di gloria del Titano. Anche nel più recente passato, dopo il rilancio del 2007, cori di protesta si sono alzati dai maggiori casinò italiani (Venezia a Sanremo in testa) seguiti a ruota da politici e istituzioni italiane.

Nonostante ciò gli enti sammarinesi hanno deciso di proseguire per la loro strada e dall’apertura il casinò si è subito dotato di una slot hall con apparecchi di ultima generazione per accontentare gli appassionati delle cosiddette one-arm bandit. Interessante anche l’attenzione riservata al gioco orientale del Keno, una versione di origine cinese del bingo, che ha una hall con tavoli interamente dedicata a questo gioco. Intrigante anche la proposta della sala dei giochi americani dove insieme al mini Punto Banco, è possibile cimentarsi in tavoli da Poker texano, il famoso Hold’em in voga tra professionisti ed appassionati di questa disciplina sportiva. Il casinò di San Marino ha ospitato in tempi recenti anche diversi tornei di fama internazionale come il Poker Stars IPT che ha richiamato nel Titano numerosi rounders professionisti da tutto il mondo inquadrati nell’impeccabile cornice organizzativa della GT Room pronta ad ospitare comodamente fino a 200 giocatori per questo tipo di eventi. Naturalmente nel complesso che sorge al numero 21 della Strada dei Censiti, facilmente raggiungibile dalla E55 e dalla A14 prendendo la SS72 dal casello di Rimini Sud, ci sono spazi riservati ai giochi tradizionali come il Baccarat, il Blackjack e la roulette.
L’apertura del casinò del Titano è una scelta che in qualche maniera va controtendenza rispetto all’andamento del settore anche considerando i dati provenienti dall’Italia che mostrano un interesse sempre più crescente per il gioco via web. I casinò online stanno infatti registrando un numero sempre maggiore di utenti. I millennials hanno traslato molte delle vecchie abitudini dei loro parenti su pc, tablet e smartphone e tra tavoli da blackjack in digitale e slot-machine simili ai videogame delle console, il gioco dal vivo sta pian piano perdendo terreno nelle preferenze dei consumatori.

READ  Un movimento a 5 stelle senza conducente in Italia potrebbe causare problemi al mio pilota

Passati i tempi dei casinò dal vivo la Giochi del Titano S.p.A. cerca di far fronte a questo nuovo indirizzo del mercato con un’offerta d’intrattenimento più ampia. Nel fine settimana il ristorante dell’hotel è gestito da chef di alto livello come Daniele Neri che propone agli ospiti una cucina stellata con gustose rivisitazione dei piatti locali come gli “strozapret”, i cappelletti in brodo e il bustrengo. Il casinò ospita anche un Lounge bar dove è possibile sorseggiare ricercati mix preparati da bartender esperti, il luogo ideale dove passare qualche ora in tutta tranquillità lontani dal fervore del tavolo verde. Il casinò del Titano è stato uno dei primi a riaprire nel 2021 e anticipando la concorrenza gli enti gestori sperano di attirare una nuova rete di giocatori italiani ancora orfani delle altre sale da gioco della penisola rallentate dalla burocrazia tricolore.

Fino Neri

"Guru del cibo. Fanatico del bacon. Appassionato di tv devoto. Specialista di zombi. Appassionato di cultura pop freelance."

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Read also x