L’Italia detiene un algerino sospettato di aver aiutato due aggressori a Parigi

ROMA: Lunedì la polizia italiana ha detto di aver arrestato un uomo di 36 anni algerino Con il sospetto di appartenere all’ISIS e di aiutare gli autori di un libro Novembre 2015 Attacchi a Parigi.
Un comunicato della polizia afferma che l’uomo ha fornito sostegno diretto agli attentatori suicidi e ai militanti islamici, secondo gli investigatori dell’antiterrorismo nella città meridionale di Bari, dove “ha garantito loro la fornitura di documenti falsi”.
Circa 130 persone sono state uccise e 350 ferite nella notte del massacro del 13 novembre 2015, quando islamisti e kamikaze armati hanno attaccato siti, tra cui la sala concerti Bataclan, lo Stade de France e il Bar Le Carillon.
Gli investigatori ritengono che l’uomo arrestato facesse parte di una cellula dell’ISIS operante in Francia Belgio Con i suoi due fratelli, secondo i media italiani.
Il quotidiano La Repubblica lo ha battezzato Othman Touami, aggiungendo che era già in carcere a Bari per aver portato con sé documenti falsi e che sarebbe stato rilasciato a giugno.
Secondo il quotidiano, il mandato di cattura afferma che dal 2010 Touami ei suoi fratelli sono in contatto con Amedi Coulibaly e Sherif Kouachi, due degli estremisti negli attentati di Parigi del gennaio 2015, che hanno attaccato un negozio ebreo e un centro commerciale ebraico. Charlie Hebdo Newsroom, rispettivamente.
Lunedì è prevista una conferenza stampa con gli investigatori.

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Celestino Traglia

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