Arriva in parlamento il dibattito italiano sulla Belt and Road Initiative

Arriva in parlamento il dibattito italiano sulla Belt and Road Initiative

Il premier Meloni ha ribadito che è possibile avere “ottime relazioni con la Cina senza far parte di un piano strategico” come la Belt and Road Initiative. La Senatrice Craxi ha dichiarato che presenterà una delibera per portare la questione all’attenzione dei Deputati

Portare l’opzione BRI in Parlamento. Giovedì, senatore Stefania Craxiun membro del partito della coalizione di governo ForzaItalia Presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa, ha espresso la volontà di “sostenere la piena partecipazione del Parlamento”. Decisione Belt and Road Initiative Presentando una decisione nella propria commissione.

  • Pubblicare su FacebookHa detto di apprezzare l’approccio “istituzionale” del premier Giorgia Meloni, “che ci ricorda la necessità di coinvolgere il parlamento”. […] Su un tema così delicato come il Memorandum of Understanding con la Cina, la cui approvazione ha influito in quel momento sulla dinamica delle alleanze strategiche del nostro Paese.

È ora di studiare davvero. Ha aggiunto che il MOU “chiaramente non ha solo implicazioni commerciali” – come alcuni lo descrissero quando fu firmato nel 2019, e “prova di ciò è il fatto che pur essendo l’unico paese dell’Europa occidentale a firmarlo e L’interscambio dell’Italia con la Cina è inferiore a quello degli altri paesi dell’UE. “

  • Firmarlo, infatti, è stato “un errore gravido di conseguenze negative”, ha scritto il senatore.

Dimostrare la volontà del popolo – istituzionalmente. Mercoledì, Quando ho parlato davanti al SenatoIl premier Meloni ha ribadito che si possono avere “ottimi rapporti con la Cina senza far parte di un piano strategico” come la Belt and Road Initiative. Ricorda inoltre che non è ancora stata presa una decisione: “Le valutazioni sono in corso, c’è tempo per aggiustare, e la questione va affrontata con cautela, cura, rispetto e coinvolgimento anche del Parlamento: meglio non fare pressione l’acceleratore su questioni così delicate, ma piuttosto per trovare le soluzioni più praticabili possibili”. Per difendere il nostro interesse.”

  • governo Meloni Sembra incline a uscire dal protocollo d’intesa, che si rinnoverà automaticamente a meno che una delle parti non provveda entro la fine dell’anno. E il presidente del Consiglio sembra pronto a portare la questione in Parlamento, dove detiene un’ampia maggioranza.
  • Con un corposo mandato parlamentare, il Presidente del Consiglio Meloni farà dell’abbandono del MoU una diretta conseguenza della volontà del popolo italiano – rappresentato dai suoi deputati -, legittimandola così.
  • D’altra parte, coloro che sperano che la decisione possa suscitare un po’ di scalpore sottolineano il fatto che il parlamento non è stato invitato a esprimersi nella decisione del 2019 di aderire alla Belt and Road Initiative.
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Celestino Traglia

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