Italia: Solidarietà ai giornalisti in sciopero dell’emittente pubblica RAI

Italia: Solidarietà ai giornalisti in sciopero dell’emittente pubblica RAI

I giornalisti della RAI hanno scioperato il 6 maggio scorso per protestare contro il “controllo soffocante” esercitato dal governo Giorgia Meloni sul loro lavoro, ha reso noto in un comunicato l’Unione dei giornalisti della Rai (USIGRai). La Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ-EFJ) si unisce alla sezione italiana, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), nell’offrire il suo pieno sostegno agli scioperanti.

Il sindacato USIGRAi ha criticato i tentativi politici di “fare della RAI un portavoce del governo”, che però non sono riusciti Fortemente condannato Dalla Federazione Internazionale dei Giornalisti il ​​12 aprile. È questa una delle principali lamentele dietro lo sciopero di 24 ore iniziato il 6 maggio. Altri motivi sono la carenza di personale, la cancellazione unilaterale di un contratto collettivo e la cancellazione della partecipazione dello scrittore antifascista italiano Antonio Scurati al talk show della Rai, in occasione della festa nazionale del 25 aprile, che celebra la liberazione dell’Italia dalla fascismo.

“Preferiremmo perdere un giorno o più di stipendio piuttosto che perdere la nostra libertà, convinti che la libertà e l’indipendenza del servizio pubblico siano un valore di tutti. L’opinione di tutti appartiene a tutti”. Osegray ha detto in a Videomessaggio È andato in onda il 5 maggio.

Risponde la direzione Rai Accusato I giornalisti scioperano per “ragioni ideologiche e politiche” che “non hanno nulla a che fare con i diritti dei lavoratori”. Immediata la reazione del segretario generale della FNSI, Alessandra Costanti, e del presidente della FNSI, Vittorio De Trapani: “Questo è un atto molto pericoloso per nascondere ciò che sta realmente accadendo nel servizio pubblico (…) Accusare centinaia di colleghi di diffondere notizie false per danneggiare l’azienda è un atto molto pericoloso nonché una distrazione di massa per nascondere ciò che sta realmente accadendo. nei media pubblici”.

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“Da anni chiediamo più indipendenza per la radio pubblica in Italia”. ha detto il presidente dell’EFJ Maja Siver.“Invece di seguire lo spirito della nuova legge europea sulla libertà dei media, che rafforzerà l’indipendenza delle emittenti pubbliche europee, il governo italiano si sta impegnando in un’acquisizione politica della RAI, a dispetto del diritto dei cittadini italiani ad un accesso libero, indipendente e pluralistico. informazione.”

Il segretario generale dell’IFJ Anthony Belanger ha dichiarato: “Siamo in piena solidarietà con i giornalisti della RAI, la cui libertà giornalistica e i cui principi etici sono stati compromessi dal governo italiano. Ricordiamo alla RAI la sua necessità di rispettare i principi giornalistici fondamentali stabiliti nel Codice etico globale per i giornalisti dell’IFJ è la nostra battaglia”..

L’IFJ, l’EFJ e la FNSI sono fianco a fianco con i giornalisti e gli operatori dei media della RAI e sostengono le richieste dell’USIGRai che hanno portato allo sciopero.

Celestino Traglia

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