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Dopo oltre 7 anni si potrebbe riaprire il caso della morte di Niki Aprile Gatti, il dipendente della società di informatica sammarinese Oscorp morto impiccato lil 24 giugno 2008 ad una cinghia nel carcere di Sollicciano a 26 anni. Il caso è stato archiviato come “suicidio” dalla procura di Firenze ma la famiglia non ha mai smesso di cercare la verità, convinta che Niki sia stato in realtà ucciso per evitare che parlasse. A riportare il tema di attualità, come scrive Andrea Cinquegrani sul sito lavocedellevoci.it, è un’interrogazione parlamentare del parlamentare 5 Stelle Alessandro Di Battista, la quarta del genere, sia perché sia fatta chiarezza una volta per tutte. Inoltre Cinquegrani rivela che “solo adesso si “scopre” che la procura di Firenze – che ha subito messo una pietra tombale sul caso – non aveva competenza sulla vicenda, che spettava alla procura di Arezzo”.

Niki Aprile Gatti venne stato arrestato il 19 giugno del 2008 a San Marino, insieme ad altre diciassette persone, con l’accusa di presunta frode informatica nell’ambito dell’inchiesta Premium. L’inchiesta Premium è stata avviata grazie alle denunce di migliaia di utenti di Firenze e Arezzo truffati a causa della tariffa maggiorata degli 899 o attraverso connessioni illegali a internet. Uno degli indagati dell’inchiesta Premium era stato intercettato mentre parlava con il mafioso Salvatore Menzo per aiutarlo a riciclare il denaro, si parla di 55 milioni di euro, tramite il Titano. Niki Aprile Gatti non è stato trasferito al carcere dei Casetti di Rimini così come avviene per gli altri 17 arrestati, ma, solo fra tutti, presso quello di Sollicciano. Al termine dell’interrogatorio di garanzia, Niki è stato l’unico tra gli indagati a non avvalersi della facoltà di non rispondere. Si dichiara innocente e vuole uscire dal carcere al più presto. Nonostante ciò, gli viene confermata la custodia cautelare: poche ore più tardi, nella mattinata di martedì 24 giugno 2008, Niki viene trovato morto dai suoi compagni di cella. Tenta giorni dopo, l’appartamento di Niki viene svaligiato: la procura di San Marino archivia la denuncia di furto, ma del suo computer non si hanno più tracce, sparito.