Italia: “blocco immediato” dei flussi illegali

L’Autorità italiana per le comunicazioni (AgCom) prevede di intensificare la repressione della pirateria online introducendo un divieto IP istantaneo.

Il regolatore punta a modificare la risoluzione 680 del 2013 che disciplina il divieto di contenuti illegali. Attualmente, l’AgCom deve adottare un’ingiunzione entro tre giorni dal ricevimento del reclamo da parte dei licenziatari dei contenuti, mentre i fornitori di servizi devono implementare un filtro sul DNS entro 48 ore.

Tuttavia, le emittenti televisive a pagamento italiane e le squadre di calcio stanno cercando di bloccare i contenuti più velocemente, soprattutto per le partite di calcio.

La proposta prevede un ban dinamico con un limite di tempo di 30 minuti che deve essere eseguito su un IP. In pratica, il regolatore richiede ai fornitori di servizi di integrare un qualche tipo di sistema basato sulla comunicazione M2M.

Una task force creata dalla Lega Calcio monitorerà tutti i server web e i server IPTV che trasmettono le partite, anche utilizzando abbonamenti segreti, e non appena il contenuto protetto verrà trasmesso, il server stesso e la Lega invieranno una notifica ai provider per bloccare questo IP. Tutte le comunicazioni destinate a quello specifico indirizzo IP saranno inoltrate a un server contenente l’informazione dell’AgCom che la trasmissione illegale è stata bloccata e che tutte le persone che hanno vigilato possono essere denunciate all’autorità giudiziaria.

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Celestino Traglia

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